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Approfondimenti su SDS e Intelligenza Artificiale al Congresso AMBIENTELAVORO 2026

Sono particolarmente orgoglioso che negli atti di un importante covegno annuale su REACH e mondo OHS sia stato pubblicato il mio articolo. Qui il sito dove scaricare gli atti BOOK-REACH-OSH-2026.pdf

Il giorno seguente 28 maggio 2026 presso AMBIENTELAVORO 2026 abbiamo parlato in un corso ECM della Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici di SDS e della loro verifica, anche con l’ausilio di strumenti di Intelligenza artificiale come WISE chemical (senza nominarlo perchè corso ECM)

Wise Chemical

Il ref 11 di ECHA ha stabilito che in Europa il 35% delle SDS sono no non conforme e che per l’Italia questa percentuale arriva al 50%.

Significa che se hai 100 SDS in ingresso e non ne rigetti almeno metà ti assumi responsabilità del fornitore.

Significa che se non rigetti motivando i dubbi sulle informazioni ricevute violi l’articolo 34 del REACH e sei sanzionabile (3-18 mila euro).

Ho ideato e assistito alla sviluppo di WISE Chemical una soluzione di intelligenza artificiale che uso quotidianamente per verificare preliminarmente le SDS e per estrarre gli elementi critici del documento e dell’interno processo.

Decoder UFI by Fabrizio Demattè

UFI non è plurale di UFO 🙂 ma il codice che identifica univocamente la formulazione di una miscela chimica.

A che serve? Serve per le verifiche interne ad una azienda che formula o rebrandizza prodotti chimici (generalmente) pericolosi.

Identificativo unico di formula che deve essere su ogni miscela chimica pericolosa.

Sviluppato dal dott. chim. Fabrizio Demattè dalla guida alla gestione degli UFI di ECHA grazie all’ausilio di claude.ai, si declina ogni responsabilità da un uso illecito del applicativo.

2014 primo marzo: La chimica della pace.

Nel mio impegno personale e professionale per la diffusione della chimica, nel 2014 tempo del premio Nobel conferito all’ OPCW organizzavo in seno all’Ordine Regionale dei chimici e dei fisici del TAA, una riflessione che usciva dall’ambito professionale abbracciando un discorso etico.

Transizione Digitale: L’Evoluzione del Sito Chimici e Fisici

🌐 16 anni di comunicazione, innovazione e un pizzico di HTML

Dal primo sito artigianale alla transizione digitale dell’Ordine

Nel 2009 un consigliere appena eletto decise di aprire un sito in HTML per dare finalmente agli iscritti informazioni chiare e accessibili. Niente fronzoli: uno spazio gratuito, un po’ rudimentale, ma aperto a tutti i chimici e — poco dopo — anche ai fisici.
Era l’inizio di un’avventura lunga 16 anni.


📌 Cinque presidenti, un filo continuo

Negli anni sono cambiati i Consigli e la grafica del sito è diventata più professionale grazie al contributo di vari colleghi e di specialisti del settore. Continuando a curare l’editing di post di interesse professionale.
Il dominio è cambiato più volte, fino a stabilizzarsi nell’attuale:

👉 chimicifisicitaa.org

Nel frattempo, quel consigliere ha pubblicato centinaia di post, mantenendo viva e costante la comunicazione dell’Ordine.


🔎 Albo 2.0 — rispondere alla domanda: “Cosa fa il chimico?”

Da qui è nata l’intuizione di Albo 2.0: uno strumento che permette a chimici e fisici di mostrare le proprie competenze, rendendo più semplice per cittadini, aziende e istituzioni trovare i professionisti giusti.
Un progetto sostenuto da diversi Consigli e pensato per valorizzare competenze reali, verificabili, concrete.


🚀 Transizione digitale & PNRR

Negli ultimi anni il lavoro si è concentrato sulla digitalizzazione completa:

  • gestione documentale smaterializzata
  • sito conforme alle linee guida PA
  • autenticazione SPID e CIE
  • contributo PNRR finalmente liquidato il 4/12/2025

Un percorso impegnativo, ma necessario per un Ordine moderno.


🙏 Grazie e… passo di testimone

Dopo sedici anni tanto lavoro, questo consigliere ringrazia tutti i colleghi per la fiducia e la collaborazione.
Convinto che ora serva nuovo entusiasmo, lascia al prossimo Consiglio la guida della comunicazione e della trasformazione digitale.

E, per citare Forrest Gump dopo una lunga corsa afferma…
“Sono un po’ stanchino.” 🏃‍♂️💨

Tre giorni di nutrimento regolatorio

I giorni 29 30 3 31 ottobre 2025 sono stati per me nutrimento di buone relazioni, e buoni argomenti.

Incontrare tante autorevoli persone e confrontarsi con loro su soluzioni che possano portare ad un miglioramento della salute dei lavoratori e dei cittadini è entusiasmante.

Qui sembro grande fisicamente ma sono un microbo al cospetto delle dottoresse Ida Marcello e Luigia Scimonelli.

https://www.salute.gov.it/new/it/evento/conferenza-nazionale-sui-prodotti-chimici/

Notevole il contributo del dott. Tommaso Pappalardo su un lavoro di indagine molto complessa. che da un insignificante dettaglio ha portato a scoprire un complesso sistema che non tarderei a definire criminale.

Cosa verificare in una SDS

Quando si verificano le Schede dati di sicurezza e più in generale le informazioni dei fornitori è fondamentale avere delle fonti alternative di informazione per poter verificare quelle ottenute. Molto spesso o per disattenzione, scarso aggiornamento, o per colpevole omissione le informazioni non sono corrette (verdi Enforce REACH di ECHA con il 35 % di non conformità).

Si deve fare appello alla sezione 3 (3.1 o 3.2) ed ottenere una lista delle sostanze contenute, solo per quelle in cui la identificazione non è ambigua o bloccante, si può procedere a verifica della classificazione (database ECHA)  INVENTORY CLP. https://chem.echa.europa.eu/ 

UPDATE Con nuovo database (26/9/2025) ECHA degli obblighi!! https://chem.echa.europa.eu/

Il grande vantaggio di questo motore di ricerca delle restrizioni e altri obblighi è che se una sostanza ricade in più restrizioni vengono segnalate tutte, mentre il precedente motore ne mostrava solo una.

Successivamente, quando si è in possesso della chiave univoca verificata delle sostanze si può procedere alla verifica di 5 cose importanti che dovremmo trovare nella SDS. 

  1. Registrazione REACH o giustificazione qualche tipo di esenzione. 

In sezione 3.2 o in sezione 1.1 ( per le sostanze) dovrei trovare il numero di registrazione o una equivalente dichiarazione di esenzione, meglio se con riferimenti normativi precisi e non vaghi, sotto la responsabilità diretta del fornitore. Qui il link per verificare il numero di registrazione :

Sostanze registrate – ECHA

2.     RESTRIZIONI REACH ?   la singola sostanza è soggetta a restrizioni REACH che il fornitore non ci dice?  Elenco di restrizioni – ECHA Dovrei trovarle elencate oltre che spiegate brevemente per capire se sono o meno applicabili per l'”uso pertinente identificato” per il quale viene venduto il prodotto chimico.

3.  Sussiste obbligo di autorizzazione per questa specifica sostanza ? VERIFICO in elenco Elenco di autorizzazioni – ECHA 

4.  Questa sostanza è dentro la “candidate list”  cioè è una sostanza very higth concern? Anche se è più pertinente per gli articoli ha implicazioni anche per le Autorizzazioni Integrali Ambientali, devo sapere se ci sono dentro queste sostanze.

Candidate List of substances of very high concern for Authorisation – ECHA

5 .  Questa sostanza, cosi come identificata, rientra nella lista delle sostanze attive biocide, autorizzate o in studio per il mio PT ( uso pertinente dichiarato in sezione 1.2 della SDS) ?

Information on biocides – ECHA 

Da rifiuto a prodotto passando dal REACH

Un video divulgativo sull’interstizio giuridico e di competenze amministrative tra il rifiuto ed il prodotto.

Il prodotto deve esser conforme al regolamento REACH. Ad esempio se sostanza deve esser registrata a meno che non si possa dimostrare che è esente, ma il fabbricante deve sforzarsi di passare per la “porta stretta”. La registrazione di una sostanza può costare da 20.000€ ad 800.000€ a seconda della complessità, tonnellaggio e quanti sono i registranti. Se uno sostiene che il proprio prodotto è un articolo deve esser pronto a dimostrarlo in termini di onestà scientifica ed intellettuale, anzi deve aver già pronto un dossier che lo dimostri.

Video che spiega in modo semplice quello che dovrà esser approfondito minuziosamente sia lato rifiuto che lato prodotto.

Gli enti che si occupano dei due aspetti (norma sociale TUA 152/2006 e norma di prodotto 1907/2006 REACH), sono differenti e parlano tra loro linguaggi differenti. Il cittadino e l’imprenditore sono in mezzo.

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